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25 marzo 2018

IEIA PER IL SOCIALE: IO, VITTIMA DI BULLISMO DA BAMBINA

Ricordo quando ero piccola (molto piccola) appena vedevo dei bambini la prima cosa che facevo era correre da loro e fare amicizia. Ero una bambina molto solare. Riuscivo a farmi amico chiunque mi capitasse a tiro in quel momento!
Poi è iniziata la scuola.

Le elementari sono state il periodo peggiore della mia vita.

Ancora oggi non riesco a perdonare i miei compagni di classe di quegli anni.

I ricatti, i dispetti, il nascondermi gli oggetti, il rompermi le cose, l`escludermi totalmente e "quel" dannato soprannome che mi ha accompagnata per 5 lunghi anni. A distanza di anni non riesco ancora a perdonare le persone in questione.

Ho avuto per anni paura degli altri, di rapportarmi con loro.

Molto spesso rinunciavo all'occasione di fare nuove amicizie per paura di venire di nuovo emarginata.

Una cosa che rimpiango tantissimo ora è il non essere riuscita a coltivare un'amicizia duratura, come la maggior parte dei miei coetanei.


Il disegno in questo ha avuto un ruolo fondamentale.

Nei momenti di pausa dalle lezioni avevo sempre carta e matita con me. Durante la ricreazione sceglievo l'angolo più tranquillo del cortile e cominciavo a fantasticare. Ricordo che ritagliavo dai giornali le immagini dei cartoni animati di allora e cercavo di ricopiarli (ovviamente con scarsi risultati!).

Il disegno, le mie storie, i miei personaggi mi hanno salvato la vita a quei tempi e lo fanno ancora oggi dandomi l'occasione di viaggiare, di conoscere persone fantastiche (tra cui la mia migliore amica) e di vivere bellissime esperienze.

Non è stato facile ma con il passare degli anni la paura è svanita e ora... chi mi ferma più!

Ogni volta che con un mio disegno riesco a far sorridere, a divertire o a far fantasticare qualcuno per me è una grande conquista. Questa è la mia rivincita.

Il bullismo c'è sempre stato e purtroppo sempre esisterà.
Qualora doveste vivere delle situazioni analoghe alla mia (se non peggiori) vi auguro di trovare persone tanto intelligenti da credervi, che non si limitino a dire "sono bambini" per poi voltarvi le spalle (dandovi addirittura dell'asociale) MA se così non fosse vi sprono a non darla vinta a chi vuole farvi precipitare, trovate il vostro appiglio, lottate.
Loro non hanno niente da perdere, voi moltissimo.



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